Rottamazione cartelle equitalia

Rottamazione cartelle equitalia

28 Novembre 2016 Servizi ed eventi 0

Il decreto legge 193/2016 (in GU da 24 ottobre 2016 n.249 e collegato alla legge di bilancio 2017) in sede di conversione in legge ha previsto ancora una volta la possibilità per qualsiasi contribuente (persona fisica, società, ecc.) di definire in via agevolata le somme iscritte a ruolo da parte dei pubblici Uffici in ruoli “affidati” ( si considerano incluse anche le cartelle notificate nel 2017 purché riguardi ruoli affidati entro il 31/12/2016) agli Agenti della riscossione nel periodo compreso tra il 01/01/2000 e il 31/12/2016 (ivi inclusi gli avvisi di accertamento esecutivi) tramite il pagamento in un’unica soluzione o in massimo 5 rate entro il 30/09/2018, di quanto iscritto a ruolo di titolo di imposta + interessi di ritardata iscrizione e spese di procedura (es. spese di notifica) dovuti all’agente della riscossione senza corresponsione di sanzioni né degli interessi di mora.
Di seguito una sintesi delle modifiche sulla rottamazione delle cartelle di Equitalia:

  • Periodo di affidamento dei ruoli
    la rottamazione delle cartelle si estende. La sanatoria, che permette di estinguere il debito non pagando le sanzioni e gli interessi di mora, è stata estesa a tutti i ruoli emessi fino al 31/12/2016. Un anno in più rispetto quello ipotizzato nel decreto fiscale del governo.
  • Termine di presentazione dell’istanza di adesione alla “definizione agevolata”
    si sposta infatti, dal 23 gennaio 2017 al 31 marzo 2017 il termine di presentazione dell’istanza di adesione così come i tempi di risposta dell’agente che slitteranno al 31 maggio 2017.
  • Estensione del numero di rate
    vi è la possibilità per il contribuente di saldare il debito versando fino ad un massimo di 5 rate (in precedenza 4), ciascuna di di pari ammontare, nel numero massimo di 3 rate nel 2017 e 2 rate nel 2018 e fermo restando che il 70% delle somme complessivamente dovute deve essere versato nell’anno 2017. Per le scadenze si prevede che la prima sarà dovuta a luglio, mentre le altre due a settembre e novembre. Nel 2018 le scadenze saranno previste nei mesi di aprile e settembre.
  • Tributi locali e violazioni del codice della strada
    la rottamazione potrà estendersi anche alle sanzioni stradali ed ai tributi locali che spettano agli Enti che non si avvalgono di Equitalia per la riscossione.
  • Stop rate in attesa di rottamazione
    chi ha già un piano di rateizzazione in corso, a partire dal 1 gennaio 2017, se aderisce alla rottamazione, non sarà tenuto, fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute, agli obblighi di pagamento derivanti dalla rateizzazione in essere.
  • Marcia indietro sui pignoramenti
    pignoramenti sospesi, ma non estinti se si paga la prima o unica rata delle somme dovute per la rottamazione delle cartelle esattoriali.
  • Nessun rimborso
    il legislatore ha inteso escludere qualsiasi tipo di rimborso di sanzioni ed interessi che siano già stati versati.
  • Escluso dalla rottamazione: sono esclusi i carichi affidati agli agenti della riscossione recanti:
    1. Dazi e iva all’importazione
    2. Somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato
    3. Crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti
    4. Le multe, ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna

L’art.1 del D.L n. 193/2016 dispone, a decorrere dal 1 luglio 2017, lo scioglimento della società del Gruppo Equitalia e la sua cancellazione d’ufficio dal registro delle imprese. Certamente alla sua abolizione non corrisponderà la soppressione della funzione esattiva dello stato ma da quella decorrenza a riscuotere i tributi sarà, infatti, un ente pubblico ad hoc, denominato “Agenzia delle entrate – Riscossione”.
Ciò significa che sostanzialmente è stato modificato il solo soggetto deputato alla riscossione dei tributi.

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